Netanyahu sfida Obama: Gerusalemme non è una colonia

1' di lettura

Il primo ministro israeliano, a poche ore dall’incontro con il presidente americano, ribadisce l'intenzione di costruire nuovi alloggi nella Città santa: "Gli ebrei l'hanno costruita tremila anni fa e continueranno a costruirla"

Il primo ministro israeliano non si sposta di un centimetro sulla questione di Gerusalemme, dopo che il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha invitato Israele a fare scelte "difficili ma necessarie".

Poche ore prima dell'incontro alla Casa Bianca con Barack Obama, Benjamin Netanyahu ha rilanciato la posizione del suo governo sugli insediamenti: Gerusalemme "non è una colonia, è la nostra capitale. Il popolo ebraico ha costruito Gerusalemme tremila anni fa, e continua a costruirla ora". L'ha detto alla riunione annuale dell'Aipac, la principale lobby pro-Israele negli Usa . Ha così respinto le critiche internazionali all’annuncio del piano per la costruzione di 1600 nuovi alloggi a Gerusalemme est: “Le illazioni fatte contro lo stato di Israele devono trovare fondamento nei fatti”.

Guarda anche:

Ban Ki Moon a Israele: "Congelare la colonizzazione"
Razzo palestinese colpisce Israele, un morto
Gerusalemme, scontri tra polizia e palestinesi

Leggi tutto