Documerica: scatti d'epoca per salvare il pianeta

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E’ il 1971 e l'Agenzia per la Protezione Ambientale sguinzaglia cento fotografi per il paese. Missione: documentare i primi disastri ecologici della più grande potenza industriale occidentale. Un archivio di 15mila immagini, ora disponibili su Flickr

di Nicola Bruno

Stati Uniti, inizio anni '70: dopo le selvagge politiche industriali dei decenni precedenti, l'ambientalismo prende sempre più piede nel paese, anche in seguito alle proteste della generazione hippy.

La politica prova a dare una risposta alle proteste dal basso: il presidente degli Stati Uniti Richard Nixon crea l’Environmental Protection Agency. Tra le prime iniziative dell'agenzia c'è il progetto Documerica (gioco di parole tra "documentare" e "America"): cento fotografi vengono sguinzagliati in tutto il paese, con tre compiti da portare a termine: 1) fotografare i problemi ambientali del paese; 2) documentare le bellezze naturali; 3) riprendere scene di vita quotidiana.

Il progetto è rimasto attivo per oltre sette anni, raccogliendo oltre 15mila immagini che ora sono state messe a disposizione di tutti su Flickr.

"Lo scopo ufficiale di Documerica - racconta uno degli archivisti  - era mettere in luce le preoccupazioni ambientali dei primi anni '70: l'acqua, l'aria, l'inquinamento; l'urbanizzazione selvaggia; la povertà; l'impatto dell'ambiente sulla salute pubblica; la cultura giovanile dell'epoca. Ma Documerica riuscì anche ad affermare la capacità degli Stati Uniti di risolvere questi problemi”.

E così, a sfogliare oggi l'immenso archivio di Documerica emerge il ritratto di un paese preoccupato di fronte alla crisi ambientale, ma anche consapevole di poterla risolvere.

"Uno spettacolare ritratto dei primi anni '70 - sottolinea la rivista Wired - quando l'industria manufatturiera reggeva l'economia e le prime leggi ambientaliste iniziavano a regolare l'utilizzo dell'aria e dell'acqua. I fotografi mettono in luce come la biosfera, la tecnologia e i cittadini possono sia produrre conseguenze devastanti, che soluzioni innovative".

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