Riforma sanità, sì della Camera: vittoria storica per Obama

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Con 219 sì (3 più del necessario) e 212 no il progetto di legge incassa il via libera definitivo. "Abbiamo dimostrato che il Paese sa ancora affrontare grandi sfide" ha detto il presidente Usa. GUARDA IL DISCORSO INTEGRALE

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Dopo un anno di scontri politici, colpi di scena e intense mediazioni, Barack Obama ha ottenuto una straordinaria vittoria politica riuscendo a far approvare dal Congresso la riforma della sanità: ampliare la copertura sanitaria degli americani era la sfida più ambiziosa del suo programma politica e di fatto risulta la più ampia iniziativa di riforma sociale degli ultimi 50 anni negli Stati Uniti.

La Camera dei Rappresentanti ha approvato per 219 voti a favore (tre più dei 216 necessari) e 212 contrari il progetto di legge che aveva ricevuto già il 'via libera' dal Senato a dicembre. La misura, un obiettivo rincorso da numerose amministrazioni da quasi un secolo (se ne discuteva dalla presidenza di Thedore Roosevelt, 1901-1909), richiede adesso solo la firma di Obama per trasformarsi in legge (il che dovrebbe accadere non prima di martedì). Il voto decisivo è arrivato nella notte italiana (alle 22:49 ora locale) dopo che, al termine di una giornata convulsa, Obama era riuscito a incassare il 'sì' della pattuglia di 12 deputati antiabortisti, guidati da Bart Stupak (la Casa Bianca si è impegnata a riaffermare il bando all'uso di fondi federali per le iniziative a sostegno dell'aborto). Mezz'ora più tardi i congressisti hanno approvato la seconda parte della riforma, un progetto di legge che introduce una serie di emendamenti alla riforma per renderla più gradita a coloro che erano indecisi.

Nessuno dei 178 congressisti repubblicani ha votato a favore e più di 30 deputati democratici hanno votato 'no'. Ma per Obama è una vittoria storica. Subito dopo il voto, il presidente Usa - che aveva seguito dalla Casa Bianca la votazione accompagnato da una quarantina di funzionari e nel pomeriggio aveva lavorato senza sosta al telefono- ha detto che il voto "risponde ai sogni di molti".  "Abbiamo respinto l'influenza degli interessi speciali, non ci siamo arresi alla sfiducia, al cinismo, alla paura. Abbiamo dimostrato che il paese sa ancora fare grandi cose e affrontare grandi sfide".

La riforma estenderà i servizi sanitari a 32 milioni di statunitensi grazie all'allargamento del raggio di azione dei programmi di salute pubblica (Medicare, finora limitato ai cittadini con reddito al di sotto della soglia dell'indigenza) e grazie ai sussidi alle famiglie che non possono acquistare polizze assicurative private; vieterà anche alle compagnie assicurative di rifiutare le polizze a bambini o adulti con malattie congenite e impedira' di revocare le polizze ai già assicurati. Una riforma dunque che è una pietra miliare cerso il progresso sociale e con la quale il 95% dei quasi 300 milioni di cittadini americani disporra'  di una copertura sanitaria.

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