Gaza, rappresaglia isrealiana dopo gli attacchi palestinesi

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E' stata meno dura del previsto la risposta dello stato israeliano dopo il lancio di un missile che ha ucciso un lavoratore immigrato thailandese. Distrutte una fonderia e due tunnel

Aerei israeliani hanno colpito questa notte almeno sei obiettivi nella Striscia di Gaza, dopo che ieri un razzo lanciato da una fazione palestinese ha provocato la morte di un lavoratore thailandese in Israele. Lo hanno riferito rappresentanti di Hamas e testimoni. In uno dei tre attacchi, contro i tunnel attraverso cui passano merci di contrabbando lungo il confine con l'Egitto, sono rimaste ferite due persone. Tra gli altri obiettivi c'era un'area all'aperto di Khan Younis e una fonderia vicino a Gaza.

Un portavoce militare israeliano ha confermato che sei siti sono stati colpiti, tra cui due tunnel vicino alla frontiera con Israele e un centro di fabbricazione di armi. Ieri il vice primo ministro israeliano aveva detto che Israele avrebbe dato una forte risposta al primo razzo che ha fatto vittime sparato da Gaza, oggi sotto il controllo di Hamas, in oltre un anno. Il lancio è stato rivendicato da un gruppo precedentemente sconosciuto, Ansar al-Sunna, che avrebbe le stesse radici ideologiche di al Qaeda, ma anche dalle Brigate dei martiri di Al- Aqsa, gruppo legato al partito laico Fatah.

Israele ha anche inviato una lettera di rimostranze al segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, che dovrebbe visitare il Paese nel fine settimana, e al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. L'ambasciatrice israeliana presso l'Onu, Gabriela Shalev, ha invitato Ban a lanciare un appello per la liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit, catturato da militanti palestinesi di Gaza nel 2006. Hamas ha chiesto a Israele di liberare alcune centinaia delle migliaia di militanti incarcerati in cambio del rilascio del soldato.

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