Germania, sondaggio choc: "La libertà? Meglio il lavoro"

Il Muro di Berlino cadeva poco più di venti anni fa, il 9 novembre 1989 - Credits: Lapresse
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E' quanto risulta da una rilevazione condotta dal quotidiano Bild. Per tre tedeschi su quattro, vivere in un regime socialista non sarebbe un problema, purché siano garantiti sicurezza e posto fisso

Libertà, addio? Nessun problema, purché ci sia lavoro assicurato.
A poco più di vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino, i tedeschi sarebbero disposti a rinunciare ad alcuni dei propri diritti, pur di avere garantito sicurezza e, soprattutto, un posto fisso.
È quanto emerge da un sondaggio dell’Istituto Emnid pubblicato dal quotidiano Bild.
I numeri non sembrano lasciare nulla di implicito o intentato: per tre tedeschi su quattro (il 72% all'ovest e l'80% all'est) vivere in un regime socialista non sarebbe infatti un problema, a patto che venga garantito il posto di lavoro, la solidarietà e la sicurezza.

Solo per il 28% dei cittadini dell'est e per il 42% di quelli dell'ovest la libertà rappresenta infatti un obiettivo importante.
A rendere più allarmante questo dato, c'e' anche la rivelazione che quasi un quarto dei tedeschi, il 23% all'est ed addirittura il 24% all'ovest, afferma che "a volte sarebbe auspicabile che ci fosse di nuovo il Muro di Berlino".
Il 15% dei cittadini dell'est ed il 16% di quelli dell'ovest arriva perfino ad affermare che "non ci potrebbe essere niente di meglio (di un nuovo Muro, ndr)".

Brutte notizie anche in fatto di coscienza elettorale: un tedesco dell'est su sette (14%) ed uno dell'ovest su dodici (8%) sarebbero pronti a vendere il loro voto a chiunque, in cambio di cinquemila euro.

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