Francia, batosta per la destra di Sarkozy

Nicolas Sarkozy
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L'Ump del presidente francese è stato battuto dall'opposizione socialista al primo turno delle elezioni regionali. Torna alla ribalta anche l'estrema destra. Molto alto il tasso di astensione, dato al 53%, un record per le regionali

L'Ump del presidente francese Nicolas Sarkozy è stato battuto ieri dall'opposizione socialista al primo turno delle elezioni regionali, nelle quali l'estrema destra è tornata alla ribalta.

Sarkozy ha cercato di sminuire l'importanza del voto, sostenendo che non avrà impatto sul suo programma di riforme e non porterà ad un rimpasto di governo, ma l'entità della sconfitta potrebbe dare ai socialisti una forte spinta dopo anni di lotte interne al partito. Il periodo non felice di Sarko coincide anche con le voci di una possibile crisi con la moglie Carla Bruni. Crisi smentita dallo stesso presidente nonostante le polemiche e le indiscrezioni dopo l'apparizione di Carla con un vestito osé a una cena di Stato.

"Queste elezioni rappresentano una severa punizione per la destra", ha detto la socialista Segolene Royal, che nel 2007 è stata sconfitta da Sarkozy nelle elezioni presidenziali.

I dati definitivi del primo turno delle regionali francesi confermano la tendenza già emersa ieri sera: l'astensione record ha raggiunto quota 53,64%; i socialisti di Martin Aubry dopo essere quasi scomparsi alle europee dello scorso anno con il 16,48%, sono il primo partito con il 29,48% e sono in testa in tutte le 22 regioni della madrepatria e nei 4 territori d'oltremar; l'Ump è stato bastonato raccogliendo solo il 26,18% in quello che è stato considerato un referendum su Nicolas Sarkozy, e rischia di perdere le due uniche regioni che finora controllava, l'Alsazia e la Corsica.

Residuale il risultato dei centristi del Modem di Francois Bayrou, la cui stella ha brillato solo alle presidenziali del 2007 quando giunse terzo. Ieri il suo movimento ha racimolato un inutile 4,24% che visto lo sbarramento del 10% lo lascerà fuori da tutti i consigli regionali. L'autentica sorpresa è stata la resurrezione dell'estrema destra del Front National di Jean Marie Le Pen che ha raccolto un inatteso 11,42% (contro il 6,8 delle europee dello scorso anno), diventando il quarto partito di Francia. E mentre è assolutamente improbabile un'alleanza tra l'Ump e Le Pen, in attesa del secondo turno di domenica la “gauche plurielle” può contare sul 53,61%: sommando ai voti del Ps quelli dei Verdi (Europe Ecologie) 12,18 per cento, il 5,94% dei comunisti e l'8,67 raccolto dall'estrema sinistra.

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