Militari al fronte con Twitter e Facebook

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Dopo un embargo durato parecchi anni, il Pentagono ha rilasciato una nuova policy che permette ai militari inviati all'estero di utilizzare Twitter, Facebook e gli altri social network. Ma rimangono ancora alcune limitazioni

di Floriana Ferrando

Nonostante i chilometri che li dividono da casa, oggi i militari americani si sentono più vicini alle loro famiglie. Il Pentagono ha adottato da pochi giorni una nuova politica in materia di social media, consentendo ai soldati in missione l’utilizzo di servizi come You Tube, Facebook, MySpace e Twitter, e l’aggiornamento di blog personali.

Per alcuni corpi dell’esercito, come quello dei Marines, l’utilizzo di questi siti è proibito dal maggio 2007 per motivi di sicurezza: il rischio è che potrebbero trapelare ed essere intercettate informazioni riservate. Ma la decisione dell’Ufficio del Vice Segretario della Difesa William Lynn ha ribaltato la situazione, permettendo ora l’utilizzo dei social network: una decisione maturata dopo sette mesi di attenta analisi e valutazione dei rischi.

Un’ottima novità per i militari che restano mesi e mesi lontani da casa e dalla propria famiglia, pur con qualche limitazione. Il cambiamento riguarda solo le reti internet militari non classificate, conosciute con l’acronimo NIPRNet (Non-classified Internet Protocol Router Network), e i comandanti potranno fare dietro front ripristinando temporaneamente i divieti suddetti qualora lo ritenessero necessario per la salvaguardia di una missione.

Questo non significa che ora l’accesso alla rete sia libero: continuano ad essere proibiti siti di pornografia, gioco d’azzardo e altre attività “criminali”, tuttavia si tratta di un grande passo avanti.

J.Lynn in un comunicato spiega: “Questa direttiva riconosce l’importanza di bilanciare le appropriate misure di sicurezza e le possibilità offerte dagli strumenti internet del XXI secolo”. E così, le stesse autorità iniziano a cambiare i propri metodi di comunicazione: Price Floyd, direttore Vice Assistente Segretario alla Difesa per gli Affari Pubblici, ha comunicato la notizia non per via tradizionale, ma attraverso un tweet.

La nuova politica è stata accolta a furor di popolo da Facebook. Don Faul, per sei anni Ufficiale di Fanteria nei Marines prima di entrare a far parte della società di Zuckenberg, si è detto “rincuorato dalla decisione di permettere agli uomini e alle donne in uniforme l’accesso ai mezzi di comunicazione sociale”.

Si contano già migliaia di fan sui gruppi Facebook dedicati ai diversi corpi dell’esercito: ad avere la meglio sono i Marines con quasi 300 mila fan, seguiti dall’Esercito con i suoi quasi 200 mila seguaci.

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