Cile, stop alle ricerche. Inizia la ricostruzione

1' di lettura

A dieci giorni dal sisma e dallo tsunami che hanno sconvolto il Cile, le autorità hanno deciso di interrompere le ricerche di eventuali sopravvissuti e di dare il via alla rimozione delle macerie, per iniziare la fase di ricostruzione del Paese


TERREMOTO IN CILE, LO SPECIALE
L'ALBUM FOTOGRAFICO
LE IMMAGINI DELL'ESERCITO A CONCEPCION

E' salito a 452 il numero delle vittime del terremoto e dello tsunami che hanno colpito il 27 febbraio in Cile, in un giorno in cui è stata proclamata la fine delle ricerche di sopravvissuti nelle regioni del Bio Bio e del Maule, le più devastate dal sisma.
   
Il vice-ministro degli interni, Patricio Rosende, ha aggiunto 173 nomi ai 279 elencati ieri, evitando di ripetere il bilancio di oltre 802 morti diffuso mercoledì, che verrà probabilmente ridotto a causa dei dispersi dati per morti senza averne certezza.

Ha lasciato una scia di commozione la cerimonia con cui è stata decretata la fine delle ricerche di sopravvissuti nel palazzo Alto Rio, l'edificio di 14 piani che è rimasto "coricato" su un fianco a Concepcion. Era l'ultimo edificio nel quale erano ancora attivi i soccorritori alla ricerca di persone in vita. Simbolicamente i vigili del fuoco di Santiago, che si sono prodigati per oltre una settimana nel palazzo, hanno gridato ancora varie volte "c'è qualcuno li"' prima di dare per concluse le ricerche. "I demolitori entreranno con macchine pesanti - ha affermato il capo dei pompieri Juan Carlos Subercaseaux - per cui non sarà più possibile trovare in vita ancora qualcuno".

Sono 7 i morti estratti dalle macerie dell'edificio, 70 le persone che i soccorritori hanno tirato fuori ancora in vita. I vigili del fuoco sospettano che altre 6 persone siano ancora intrappolate negli appartamenti del palazzo. Ma solo un giovane manca ufficialmente all'appello.
   
L'edificio Alto Rio si è trasformato in un emblema del terremoto di 8,8 gradi della scala Richter che ha distrutto, secondo calcoli ufficiali, circa 500 mila costruzioni in tutto il Cile. Tanto che oggi è stato visitato per primo dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, giunto in visita a Concepcion dopo essersi incontrato ieri con la presidente cilena Michelle Bachelet a Santiago.

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha chiesto una relazione per valutare le notizie sulla difficoltà per i cittadini italiani in Cile nel contattare il consolato italiano durante l'emergenza del terremoto. Lo ha detto lo stesso titolare della Farnesina in un incontro stampa al termine del consiglio informale esteri di Cordoba. "Ho chiesto una relazione all'ispettorato, ma devo dire che in circostanze come queste è sempre facile criticare. L'Italia si è sempre distinta in emergenze di questo tipo", ha affermato Frattini, esprimendo apprezzamento per il lavoro fatto dall'ambasciata e dal consolato d'Italia in Cile in accordo con l'unità di crisi della Farnesina. Proprio ieri, due autobus con una tonnellata e mezza di aiuti italiani sono giunti a Concepcion con l'organizzazione dell'ambasciata d'Italia di Santiago. Gli autobus saranno poi usati dagli italiani che lo desidereranno per abbandonare Concepcion e raggiungere Santiago o l'Italia.

In serata la federcalcio cilena ha decretato che il campionato di calcio, arrivato alla sesta giornata, sarà annullato per il terremoto. Al suo posto un nuovo torneo verrà varato dal 13 marzo, con facoltà per le squadre delle zone più colpite di cominciare a parteciparvi solo dopo il 3 aprile.



Leggi tutto