Parlamentari tedeschi ad Atene: vendete isole e Acropoli

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La provocazione dei tre membri del parlamento nel giorno dell’incontro tra Merkel e Papandreou. Il Ministro dell’Economia tedesco: non daremo neppure un centesimo. Nella Penisola ellenica nuova ondata di scioperi contro le pesantissime misure anticrisi

Prima di affogare in un mare di debiti, la Grecia farebbe bene a vendere alcune delle proprie isole, almeno quelle disabitate: è la provocatoria proposta lanciata da tre parlamentari tedeschi dei partiti di coalizione del governo Merkel 2 (Cdu), che vede l'Unione cristiano-democratica alleata ai liberali (Fdp).

Ma il primo ministro greco George Papandreou ha problemi più seri. Mentre il parlamento è chiamato ad approvare il pacchetto di austerità del governo, che riduce i salari, congela le pensioni e impone nuove tasse, la Grecia è di nuovo paralizzata da uno sciopero generale e da manifestazioni in tutte le grandi città. Per protestare contro le drastiche misure decise dal premier si fermano dipendenti pubblici, trasporti, medici, professionisti, giornalisti e media di Stato.

I trasporti pubblici si fermano per 24 ore, e i controllori di volo per 4 ore a partire da mezzogiorno. Sciopero per tre ore anche da parte dei dipendenti pubblici, che parteciperanno alla manifestazione indetta contro il governo del primo ministro. Negli ospedali vengono trattate solo le urgenze, in molte scuole non ci sono lezioni per la protesta degli insegnanti. In sciopero per 24 ore anche il settore dell'informazione.

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