Iran, condanna a morte per uno studente di 20 anni

1' di lettura

La corte d'appello di Teheran ha confermato la sentenza emessa lo scorso febbraio nei confronti di Mohammad Amin Valian. Il ragazzo era stato arrestato il 27 dicembre per aver lanciato pietre sulle forze di sicurezza per protestare contro il regime

Mohammad Amin Valian, 20 anni, studente universitario. E' lui la prossima vittima del regime iraniano. La corte d'appello di Teheran ha confermato la condanna a morte emessa lo scorso febbraio. E l'esecuzione potrebbe avvenire da un momento all'altro, si legge sui siti vicini all'opposizione. Secondo l'accusa ha fatto guerra a Dio, Mohammad. Era in piazza lo scorso il 27 dicembre.

Ricorrenza dell'Ashura, la più importante festa sciita. Protestava contro il regime. E' stato arrestato per aver  lanciato pietre contro le forze di sicurezza. Il tribunale ha  deciso la pena capitale per altri nove arrestati. In meno di un anno- secondo i media di stato-  in Iran ci sono state oltre 400 esecuzioni. Un numero sottostimato, secondo la resistenza. E anche il regista Panahi, Leone d'Oro a Venezia nel 2000, è finito in manette lunedì con moglie e figlia perché sembra che stesse preparando un film denuncia.

Il mancato rispetto dei diritti umani da parte di Teheran è solo una delle questioni sollevate dalla comunità internazionale. L'altra è il nucleare. Nuove sanzioni potrebbero essere prese in esame già questo mese. Lo ha annunciato il presidente del consiglio di sicurezza dell'Onu. Secondo indiscrezioni è pronta una bozza, preparata da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania. La Russia ha già detto di essere pronta a sostenerla. Manca la Cina. Altro membro con il diritto di veto. Per questo ora l'attenzione è rivolta alla visita a Pechino di James Steinberg, numero due del dipartimento di stato Usa.

Guarda anche:
Traffico di armi con l'Iran, nove arresti a Milano
Iran, arrestato il regista Panahi. Aveva vinto Venezia

Leggi tutto