Terremoto in Cile, si scava tra le macerie

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Il bilancio dei morti salito a 800. Ripristinati i collegamenti terrestri ma aumentano le critiche nei confronti del governo per i ritardi nei soccorsi. Concepcion, la città maggiormente colpita dal sisma cerca di tornare alla normalità: salvate 79 perso

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Cominciano ad arrivare gli aiuti nelle zone terremotate del Cile. Si sono mobilitati gli altri paesi sudamericani e gli Stati Uniti. Il bilancio dei morti è salito a quasi ottocento, ma si continua a scavare alla ricerca dei dispersi. A a Concepcion sette persone sono ancora intrappolate. In città permane l'emergenza sciacalli: il coprifuoco è stato ampliato a 18 ore e la gente si organizza in gruppi di autodifesa.

Ma intanto crescono le critiche all’operato del governo nella gestione dell’emergenza. Mentre la città cercava di riprendersi dalla terribile scossa, nessuno si è preoccupato di istituire un servizio di sicurezza straordinario. Centinaia di sciacalli sono rimasti liberi di sciamare indisturbati saccheggiando negozi e case.

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