Myanmar, confermata condanna per San Suu Kyi

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La Corte suprema birmana ha mantenuto in stato di detenzione la leader dell'opposizione democratica. I magistrati hanno rigettato il ricorso presentato dai suoi legali, che avevano sollevato eccezioni costituzionali

Secondo quanto comunicato da fonti ufficiali, la Corte suprema del Myanmar ha confermato lo stato di arresto per la leader dell'opposizione democratica Aung San Suu Kyi e la sua condanna a 18 mesi di detenzione domiciliare. Il 64enne premio Nobel per la pace era stata condannata a tre anni di reclusione e di lavori forzati, per aver ospitato brevemente un americano che aveva nuotato fino alla sua abitazione situata sulle rive di un lago. I magistrati hanno rigettato il ricorso presentato dai suoi legali, che avevano sollevato eccezioni costituzionali.

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