Nucleare, l'Iran: "Italia sotto l'influenza di altri paesi"

Il presidente dell'Iran Ahmadinejad
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Il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Ramin Mehman-Parast, risponde a Frattini che aveva chiesto nuove sanzioni contro il programma nucleare iraniano: “La propaganda di alcuni sembra avere effetto su certi paesi dell'Unione"

L'Italia mostra di essere "sotto l'influenza della propaganda di altri Paesi" quando insiste perché vengano adottate sanzioni contro l'Iran per il suo programma nucleare. Lo ha detto oggi il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Ramin Mehman-Parast, riferendosi evidentemente all'influenza degli Usa.

Mehman-Parast, che parlava nella sua conferenza stampa settimanale, ha risposto così ad una domanda postagli sulle dichiarazioni del ministro degli Esteri italiano Franco Frattini, che più volte nelle ultime settimane ha insistito sull'adozione di sanzioni più dure nei confronti di Teheran. Ieri, parlando da Bruxelles in occasione di una  riunione dei ministri degli Esteri dell'Unione europea, il capo della Farnesina ha dichiarato che "non si può accettare che l'Iran continui a prendere tempo".

"I paesi della Ue, come l'Italia o la Francia - ha detto il portavoce iraniano - non hanno motivo di essere preoccupati. Le nostre attività nucleari si svolgono sotto la sorveglianza degli ispettori internazionali e servono solo a rispondere ai nostri bisogni interni (di combustibile, ndr)". "Ma sembra - ha aggiunto Mehman-Parast - che la propaganda di alcuni Paesi abbia il suo effetto su certi paesi dell'Unione europea".

Non è la prima volte che i vertici iraniani rivolgono parole dure nei confronti dell'Italia. Dopo la visita di Berlusconi in Israele la tv di Stato di Teheran aveva detto: "Il premier italiano ha reso servigi al padrone Israele".

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