NYTimes: "Attacchi a Google partiti da due scuole cinesi"

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Secondo il quotidiano americano individuati in due istituti accademici a Shanghai e Lanxiang i computer usati per sabotare il servizo di posta elettronica del motore di ricerca di Montain View

Ci sarebbero due istituti accademici cinesi dietro i numerosi attacchi informatici contro aziende occidentali, comprese le caselle di posta di Google di alcuni attivisti per i diritti umani: a sostenerlo, in un articolo è il New York Times.

La vicenda ha contribuito a inasprire i rapporti tra Washington e Pechino, resi già complicati dai contrasti sulla censura, il tasso di cambio della moneta cinese, l’incontro tra Obama e il Dalai Lama, la vendita di armi usa a Taiwan. Secondo il quotidiano della Grande Mela, gli attacchi sarebbero iniziati nello scorso mese di aprile, molti mesi prima di quanto si era pensato inizialmente. Le indagini della National Security Agency hanno portato prima a dei server taiwanesi, per poi finire alla Jiaotong University di Shanghai e a un istituto professionale di Lanxiang, finanziato dalle forze armate. La prima è considerata una delle facoltà di maggiore prestigio in materia di scienze informatiche. I suoi studenti pochi anni fa parteciparono a una competizione internazionale di programmazione organizzata dalla Ibm, sconfiggendo in una “battaglia tra cervelli”, le migliori teste di Stanford e di altre università americane d'eccellenza. La seconda è una scuola di specializzazione sorta per iniziativa dell'esercito e che prepara ingegneri informatici per conto delle Forze Armate.

Ma è un altro scenario ad inquietare le agenzie di sicurezza americane. Nell’intelligence americana si fa largo il sospetto che questi due istituti servissero come copertura a servizi segreti della Repubblica Popolare. Oppure che l’operazione sia stata organizzata ai fini di spionaggio industriale.

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