Niger, rovesciato governo con golpe militare

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Uno dei paesi più poveri al mondo è stato sconvolto, il 18 febbraio, da un colpo di Stato, organizzato dal colonello Gou Koye Abdul Karimou. Arrestati il presidente Tandja e diversi ministri

Il governo del Niger, uno dei paesi più poveri benché terzo esportatore mondiale di uranio, è stato rovesciato, il 18 febbraio, con un golpe militare, organizzato dal colonello Gou Koye Abdul Karimou. I ribelli hanno assaltato, a Niamey, il palazzo presidenziale, catturando e trasferendo in una caserma il capo di Stato e diversi ministri a lui fedeli. La giunta militare salita al potere ha fatto sapere di aver sospeso la costituzione e sciolto tutte le istituzioni politiche. Un portavoce di quello, che si autodefinisce "supremo Consiglio per il ripristino della democrazia", ha promesso un ritorno, quanto prima, alla normalità. Il colpo di Stato è stato, in realtà, provocato dal maldestro atteggiamento del presidente Mamadou Tandja che, per essere rieletto, aveva modificato la costituzione e, a dicembre, aveva sciolto il parlamento, avocando a sé i poteri legislativi. Immediata la reazione dei governi occidentali, che hanno sospeso gli aiuti.

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