Libia, sospesi visti di ingresso per i cittadini Ue

1' di lettura

Il provvedimento sarebbe una ritorsione alla misura presa da Berna nei confronti di Gheddafi e altri 187 libici, banditi dalla federazione elvetica. Frattini: Paesi Schengen ostaggio di decisione Berna

La Libia ha sospeso il rilascio dei visti di ingresso ai cittadini di tutti gli Stati dell'Unione Europea, tranne la Gran Bretagna.  "Niente visti a cittadini di Paesi europei". Con questo titolo il quotidiano on line 'Oea', vicino a Seif Al Islam, figlio del leader libico Muammar Gheddafi, ha reso pubblica questa mattina la notizia della sospensione della concessione di visti ai cittadini di Paesi europei da parte della Libia e non solo ai turisti, come era emerso ieri.

Il quotidiano continua sottolineando come "domenica un funzionario libico abbia confermato che la Libia ha deciso di sospendere la concessione dei visti ai cittadini di tutti i paesi europei". Il funzionario, che ha preferito l'anonimato - si legge su Oea -, ha detto che questa procedura si applica a tutti gli Stati che concedono visti Schengen. Il provvedimento non si applica dunque ai cittadini del Regno Unito. Oea conclude ricordando il fatto che "la Svizzera aveva emanato un decreto per evitare a 188 libici, tra cui il Leader e membri della sua famiglia, compreso Saif al-Islam, di entrare in territorio elvetico".

Da domeica sera è caos allo scalo internazionale di Tripoli: tutti i passeggeri provenienti da Paesi europei sono stati sottoposti a stretti controlli. Alcuni sono stati trattenuti per ore all'interno dell'aeroporto dalle autorità locali prima di essere lasciati liberi di andare.

Secondo il ministro degli Esteri Frattini occorre "aiutare la Svizzera a risolvere" questo contenzioso con Tripoli "ma non a spese dell'Italia o della Francia o di Malta". L'INTERVISTA


Leggi tutto