Vancouver, inaugurazione e dramma: muore un atleta georgiano

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Nodar Kumaritashvili, 21 anni, ha perso il controllo dello slittino ed è volato fuori pista a una velocità di oltre 140 chilometri orari. L’incidente poco prima della cerimonia di apertura dei giochi. Il video, le foto e tutti gli aggiornamenti

LO SPECIALE VANCOUVER 2010

Dramma alle Olimpiadi Invernali di Vancouver. A poche ore dalla cerimonia di apertura dei Giochi il georgiano Nodar Kumaritashvili, che gareggiava nella specialità dello slittino, ha avuto un gravissimo incidente in fase di allenamento al Whistler Sliding Centre ed è morto. L'atleta ha perso il controllo dello slittino ed è andato a finire a una velocità di oltre 140 chilometri orari contro un palo di metallo.

L'incidente è apparso subito gravissimo. A Kumaritashvili è stato praticato il massaggio cardiaco, ma non c'è stato niente da fare. Le prove dello slittino (qualche problema c'era stato persino per l'esperto campionissimo azzurro Armin Zoeggeler) sono state interrotte e tutti i tecnici si sono riuniti con i vertici della federazione internazionale. E’ anche partita un'inchiesta per capire la pericolosità di questo tracciato in cui si riescono a raggiungere fino a 154 km l'ora. Il georgiano era giovane, con poca esperienza a livello internazionale e aveva chiuso al 55/o posto la coppa del mondo della passata stagione.

La pista della tragedia di Whistler, allo Sliding Center, è lunga per gli uomini 1.450 metri con 152 di dislivello, da quota 939 a 787 metri. Il tracciato ha 16 curve con punte previste di velocità calcolate sui 137 km orari. Ma in queste prove sono stati toccati i 154 km/h e l'incidente all'atleta georgiano è avvenuto mentre viaggiava a 144,3 km/h. La pista è in un impianto che può ospitare 12 mila spettatori. E' costato 71 milioni di euro. Oltre che in slittino, ospita le gare di bob e skeleton.

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