Iran, i Green in piazza. Mistero sulla foto di Neda

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In vista delle manifestazioni di giovedì dell'opposizione, il Governo stacca la spina a Internet. Ma online cresce la mobilitazione e si scopre un clamoroso errore: l'immagine diventata simbolo della protesta ritrae in realtà una docente ancora in vita

di Nicola Bruno

Giovedì 11 Febbraio (22 Bahman 1388 nel calendario persiano) è il 31esimo anniversario della rivoluzione iraniana. Ad attirare l'attenzione del mondo non saranno solo le celebrazioni e i discorsi ufficiali di Ahmadinejad, ma anche le tante manifestazioni convocate dall'opposizione dei Green. Il leader Hossein Mousavi ha confermato la sua partecipazione. E così pure il Coordinating Council of Reform Front, associazione di 17 gruppi moderati che di solito non scende in piazza. Quanto è bastato per far crescere il livello di guardia nel Governo, che ha deciso di rallentare le connessioni a Internet per una settimana.

"La velocità ridotta è dovuta al danneggiamento di una parte del network di fibra ottica - ha spiegato alla tv di stato il ministro delle Comunicazioni di Tehran -, il danno sarà riparato entro la prossima settimana e Internet tornerà alla normalità".

La coincidenza è però sembrata fin troppo sospetta a molti attivisti, che utilizzano Internet per organizzare le proteste. Tanto più che il rallentamento non riguarda solo il web (con diverse caselle di posta elettronica e blog inaccessibili), ma anche i servizi di Sms, altrettanto fondamentali per sfuggire al controllo della polizia e organizzare i sit-in.

Le minacce di censura non sono però bastate a fermare i preparativi per le manifestazioni di domani. Su YouTube sono disponibili diversi filmati di appello per "un Iran libero" (vedi video in fondo alla pagina). Mentre su Facebook sono comparsi molti gruppi, con guide su come comportarsi per evitare di trasformare la protesta in una strage di sangue. E crescono anche i blog  dedicati alla giornata.

In tutto ciò, è venuto allo scoperto un piccolo giallo a proposito di Neda Agha-Soltan, la studentessa ventiseienne uccisa durante le proteste dello scorso giugno e subito diventata l'icona del movimento Green. Il suo ritratto è circolato (e continua a circolare) su tutti i gruppi di sostegno all'opposizione iraniana. E il quotidiano inglese The Times l'ha nominata "persona dell'anno" in quanto "simbolo globale dell'opposizione alla tirannia".

Qualche giorno fa, è però emerso che la foto della ragazza con il velo non ritrae Neda Agha Soltan, ma una sua quasi-omonima, Neda Soltani, 32 anni, docente di letteratura inglese all'Università di Tehran e, soprattutto, ancora viva. Soltani ha infatti chiesto asilo politico in Germania dove ha confessato al quotidiano Sueddeutsche Zeitung il clamoroso errore. La docente ha spiegato di non aver partecipato attivamente alle proteste dei Green e di aver più volte avvisato i media, senza però nessun riscontro.

Le rivelazioni di Neda Soltani non sono però bastate a correggere l'errore online. Su Facebook, nei video e sui manifesti continuano a campeggiare le foto della docente. Solo pochi gruppi hanno ora sostituito l'immagine con la vera Neda Agha Soltan.

RACCOLTA VIDEO

Conto alla rovescia per la manifestazione dell'11 Febbraio


Videoclip - c - 11 Feb 2010


Green Path of Hope 22 Bahman


Il "trailer" di My Name is Iran



2010 Iranian Revolution - 22 Bahman Let's Repeat History


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