Iran-Occidente: sale la tensione

Mahmoud Ahmadinejad visita un'esibizione di tecnologia laser a Teheran, il 7 febbraio
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Francia e Stati Uniti sarebbero pronti a sanzioni, mentre in una dichiarazione congiunta Washington e l'Unione Europea condannano le violazioni dei diritti da parte del governo di Teheran.

L'Iran rispetti i diritti  umani. E' il monito lanciato in una dichiarazione congiunta di Ue e  Usa. Le due parti, si legge nel testo, "condannano il protrarsi delle  violazioni dei diritti umani in Iran dalle elezioni del 12 giugno". Secondo Washington e Bruxelles, "la larga scala di detenzioni e i processi in massa, la minaccia di esecuzione dei manifestanti,  l'intimidazione dei familiari di quelli che sono incarcerati e il  continuo rifiuto ai suoi cittadini del diritto di espressione pacifica sono contrari alle norme dei diritti umani".

"Le nostre preoccupazioni - si legge ancora nella dichiarazione  congiunta Ue-Usa - sono basate sul nostro impegno al rispetto universale per i diritti umani. Siamo particolarmente preoccupati per la possibilità di ulteriore violenze e repressioni nei prossimi giorni, specialmente in prossimità dell'anniversario della fondazione della Repubblica Islamica, l'11 febbraio". La dichiarazione giunge  poco dopo il minaccioso proclama della Guida Suprema della Repubblica Islamica, Ali Khamenei, che ha annunciato dichiarazioni di fuoco proprio in occasione delle celebrazioni, dichiarazioni che, ha  avvertito, saranno un "cazzotto" per l'Occidente.

A questo punto, concludono Ue e Usa nella dichiarazione, "esortiamo il governo dell'Iran a rispettare i suoi obblighi  internazionali sui diritti umani, a porre fine ai suoi abusi contro la sua popolazione, e a chiedere conto a coloro che hanno commesso tali abusi, nonchè a rilasciare quanti stanno solo esercitando i propri diritti".

Intanto l'Iran torna ad attaccare Israele. Il ministro iraniano degli Esteri Manouchehr Mottaki ha dichiarato oggi all'emittente araba ad al Jazeera che Israele è  più debole che mai e che è "un paese folle governato da pazzi". "Per questo - ha proseguito - dobbiamo prepararci all'eventualità che Israele faccia qualcosa di folle contro chiunque nella regione, i  siriani, i libanesi, i palestinesi".

"La nostra posizione è nota a tutti. Possiamo difenderci", ha poi aggiunto Mottaki, rispondendo alla domanda su cosa succederebbe in caso di attacco d'Israele contro l'Iran. La Repubblica islamica "si schiererebbe con i nostri fratelli arabi" se Israele attaccasse uno dei suoi vicini.

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