Gates: "Iran deludente, le sanzioni funzioneranno"

Robert Gates
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Il segretario della Difesa statunitense, in visita a Roma, ha affrontato insieme al ministro della Difesa La Russa la questione iraniana, proprio nel giorno in cui Ahmadinejad ha lanciato una nuova sfida: avviare la produzione di uranio arricchito al 20%

Mentre crescono le pressioni internazionali sull'Iran, con l'ipotesi di dure sanzioni, il presidente Mahmud Ahmadinejad ha lanciato oggi una nuova sfida, ordinando ai suoi tecnici di avviare la produzione di uranio arricchito al 20%. Allo stesso tempo, però, Ahmadinejad, in un discorso trasmesso in diretta dalla televisione, non ha voluto sbattere la porta in faccia alla comunità internazionale:"Se vogliono parlare siamo pronti, ma intanto l'arricchimento da parte nostra al 20% deve cominciare".

Dell'argomento ha parlato oggi il segretario alla Difesa statunitense, Robert Gates, che ha incontrato a Roma il ministro della Difesa italiano Ignazio La Russa. "Se la Comunità internazionale resta unita nei confronti dell'Iran, siamo ancora in tempo affinché le pressioni e le sanzioni internazionali abbiano l'effetto desiderato, ma dobbiamo veramente lavorare tutti insieme", ha affermato Gates.

Da parte sua, La Russa ha assicurato che un intervento militare in Iran da parte della Comunità internazionale "non è stato minimamente preso in considerazione". "Abbiamo concordato la necessità - ha aggiunto il ministro della Difesa italiano - di usare ogni mezzo lecito per frenare l'escalation di aggressività di quella nazione".

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