I giornali mediorientali: "Benvenuto Silvio"

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Tutti i giornali mediorientali oggi titolano sulla visita del nostro premier in Israele. Molti elogiando la politica italiana di distenzione. Altri sottolinenado l'ambiguo rapporto del nostro Paese con l'Iran

Il premier Silvio Berlusconi, in queste ore nella capitale israeliana per una visita diplomatica, ha ricevuto il benvenuto da parte dei maggiori giornali e quotidiani sia in lingua araba che di sponda israeliana. Tutti sottolineano la “politica di distensione” che il Presidente del Consiglio starebbe portando avanti in Medio Oriente. Anche se, soprattutto sui quotidiani di Tel Aviv, non mancano le critiche per la posizione dell’Italia nei confronti dell’Iran e dei rapporti commerciali che il nostro Paese intrattiene con Tehran.

Il giornale siriano “al-Quds al-Arabi” sulla visita del Premier italiano nel Paese della Stella di David, titola: “Berlusconi chiede a Israele di fermare gli insediamenti e ritirarsi dal Golan". Dedicando ampio spazio a questa notizia con un lungo articolo nel quale si sottolineano "gli sforzi di Berlusconi per spingere Israele ad  arrivare a una pace con la Siria".

Dello stesso tono anche l'articolo del quotidiano "al-Sharq  al-Awsat", il più diffuso in Medio Oriente, che titola: "Berlusconi  oggi in Israele per consigliare ai suoi amici di fermare gli insediamenti e fare la pace con la Siria". Il quotidiano riporta  inoltre ampi stralci dell'intervista rilasciata ieri dal premier italiano al quotidiano israeliano "Haaretz" alla vigilia del suo viaggio a Gerusalemme. Infine apre su questo argomento anche il  giornale panarabo "al-Hayat", che titola: "Berlusconi prima del suo  arrivo in Israele: è un errore proseguire nella politica delle colonie".

Ma non sono solo i giornali arabi a sottolineare l’importanza della visita di Berlusconi in Medio Oriente. Il quotidiano di Tel Aviv Haaretz in un editoriale intitolato: “Ascoltate l'amico”  evidenzia la richiesta che sarebbe stata fatta dal nostro premier al governo di Israele di mettere da parte la politica di colonizzazione nei Territori allo scopo di raggiungere una  intesa di pace con i palestinesi e a puntare inoltre ad un  accordo con la Siria, basato sulla normalizzazione delle  relazioni e sul ritiro israeliano dal Golan. Haaretz suggerisce che il premier Benyamin Netanyahu farebbe bene a far suoi  "i consigli dell'amico italiano", e a dar prova di vera  leadership.

Con un titolo di prima pagina in italiano, “Benvenuto, Cavaliere!”, il quotidiano filo-governativo Israel ha-Yom (il secondo per diffusione) annuncia l'inizio della visita di Berlusconi in Israele e nei Territori palestinesi. Ancora più familiare l'approccio di "Yediot Ahronot" e di "Maariv" che, entrambi, titolano “Benvenuto, Silvio”: il primo in  italiano, il secondo in ebraico.

L'Italia, concordano i giornali, è un Paese particolarmente amico di Israele. Ma nel corso della visita, prevedono, sarà comunque toccato anche un tasto delicato: la questione delle relazioni economiche fra Italia ed Iran, ed in particolare -  precisa il Jerusalem Post - "l’assistenza italiana al programma spaziale di Teheran".


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