Londra, la deposizione di Blair sulla guerra in Iraq

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E' iniziata per l'ex premier britannico l'udienza nell'ambito dell'inchiesta sulla partecipazione della Gran Bretagna all'operazione militare, che portò alla caduta di Saddam Hussein. Numerose le proteste da parte dei familiari dei caduti

Durerà sei ore l'udienza iniziata a Londra, nella quale Tony Blair sta testimoniando davanti alla commissione Chilcot che sta conducendo la delicata inchiesta sull'intervento britannico nella guerra in Iraq. L'ex premier è chiamato a difendere la sofferta decisione che, nel 2003, portò la Gran Bretagna ad affiancare gli stati Uniti nell'intervento militare per rovesciare il dittatore Saddam Hussein. Iniziando la deposizione, Blair ha detto: "Fino all'11 settembre pensavamo che Saddam fosse un rischio e facemmo del nostro meglio per contenere quel rischio. Dopo gli attentati questa percezione degli Usa e della Gran Bretagna cambiò drammaticamente". Nel frattempo sono molti i cittadini che stanno protestando davanti al "Queen Elizabeth Centre", sede della commissione. Tra questi i familiari dei 179 militari britannici, che hanno perso la vita nel Golfo.

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