Afghanistan, Nato: abbiamo ucciso per sbaglio un imam

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"In un increscioso incidente un convoglio Isaf ha aperto il fuoco contro quella che riteneva fosse una minaccia, sfortunatamente un civile è stato ucciso" si legge in un comunicato. E ancora: "Abbiamo appreso più tardi che si trattava di un imam"

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La Nato, con un comunicato, ha ammesso di aver ucciso a Kabul, per errore, un imam e ha presentato le sue "scuse", precisando che le sue truppe ignoravano che il civile a bordo di una vettura contro la quale avevano aperto il fuoco fosse un religioso.
Muhammad Yonus, imam di una moschea nel centro di Kabul, era a bordo di un'auto quando i soldati dell'Isaf lo hanno ucciso. "In un increscioso incidente questa mattina un convoglio Isaf ha aperto il fuoco contro quella che riteneva fosse una minaccia" si legge in una nota, "sfortunatamente un civile afghano è stato ucciso".
"Abbiamo appreso più tardi che il civile era l'imam" di una moschea ed "esprimo le mie scuse sincere e le mie condoglianze alla sua famiglia", ha dichiarato il generale Eric Tremblay, portavoce dell'Isaf, citato dal comunicato.
Il generale ha promesso una "inchiesta minuziosa" e un risarcimento alla famiglia.

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