Haiti nel caos, polizia spara sui saccheggiatori

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Gli agenti hanno aperto il fuoco contro un gruppo di criminali che rubava in un mercato a Port au Prince. Un uomo è rimasto ucciso. Ban Ki-moon in partenza per l'isola colpita dal sisma: più grave crisi umanitaria in decenni. Oms: circa 50 mila morti

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Dopo la distruzione e il caos creati dal terremoto, adesso c'è anche la paura per i saccheggi e le violenze a Port-au-Prince. La polizia ha avvertito che, nelle strade, circolano numerose bande di
criminali. Gli agenti hanno anche aperto il fuoco su un gruppo di saccheggiatori, uccidendo almeno uno di loro: l'uomo, di una trentina d'anni circa, è stato raggiunto da un colpo d'arma da fuoco alla testa, mentre una folla prendeva d'assalto un magazzino di prodotti a Marche Hyppolite. Gli spari non hanno disperso gli assalitori e gli scontri sono continuati; poi, con un gesto veloce, un altro saccheggiatore ha strappato lo zaino dalle spalle dell'uomo morto, mentre nella zona arrivavano
altri agenti. Il sisma di martedì ha fatto fuggire dalle prigioni circa 3.000 detenuti, alcuni dei quali sono pericolosi criminal.

"Quella di Haiti è la più grave crisi umanitaria nell'arco di decenni", ha detto oggi il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, partendo da New York alla volta dell'isola colpita dal sisma.
"Vado ad Haiti per esprimere la solidarietà e il sostegno dell'Onu al popolo haitiano", ha affermato il segretario generale dell'Onu.
Ban Ki-moon ha detto di essere "pronto al peggio" per quanto riguarda il personale dell'Onu rimasto sotto le macerie per il crollo a Port-au-Prince del quartier generale della missione delle Nazioni Unite.  Il segretario generale ha poi indicato tre priorità: salvare più persone possibile, fare giungere d'urgenza gli aiuti umanitari, coordinare le iniziative internazionali di aiuto.

Il bilancio dei morti resta ancora incerto. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), parla di un numero compreso tra le 40.000 e le 50.000 persone. L'Oms, insieme con l'organizzazione panamericana della sanità (Paho) "stimano che il numero dei morti è compreso tra i 40.000 e i 50.000", spiega il documento su Haiti stilato dall'ufficio di coordinamento per gli Affari Umanitari dell'Onu.

Ma le ricerche dei dispersi non si arrestano, nonostante con il passare delle ore diminuiscono le speranze di trovare qualcuno in vita. E qualche miracolo accade. Come quello di una donna estratta viva dopo 100 ore passate sotto l'albergo di cui era co-proprietaria crollato per la scossa di magnitudo 7 dello scorso martedì.

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