Haiti, la rabbia dei disperati. Ora manca il cibo

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Potrebbe arrivare fino a 200 mila il numero dei morti per il devastante terremoto che ha colpito il paese caraibico. Situazione critica: manca l'assistenza ai feriti, difficile la distribuzione degli aiuti umanitari

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Mentre la conta dei cadaveri rende piu' precise e per questo piu' terribili le stime sul numero dei morti (ora se ne temono 200 mila), si segnalano le prime manifestazioni di rabbia dei sopravissuti di Port-au-Prince che si sentono abbandonati. Nel quarto giorno dal terremoto che ha distrutto Haiti, dopo tre notti trascorse in strada fra macerie e cadaveri alla ricerca di acqua e di cibo, con la paura di nuove scosse, cresce la tensione e sono state viste anche barricate e blocchi stradali eretti usando anche i cadaveri.
Una delle poche storie a lieto fine è la vicenda della bambina di 16 mesi estratta viva dalle macerie quattro giorni dopo il terremoto. La piccola è stata accompagnata in ospedale e riconsegnata al padre.

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