Haiti, 21 italiani mancano all'appello

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Salgono a 176 gli italiani rintracciati dalla Farnesina nell'isola di Haiti, restano poche decine da rintracciare. Per ora l'unica vittima italiana è Gigliola Martino, oriunda nata ad Haiti. I VIDEO, LE FOTO E LE TESTIMONIANZE

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A più di due giorni dal terribile terremoto che ha devastato l'isola caraibica è ancora caos. La capitale Haiti sembra diventata un cimitero a cielo aperto. Si scava a mani nude, moltissime persone sono seppellite vive sotto le macerie. I sopravvissuti tentano la fuga verso il confine con Santo Domingo.

Salgono a 176 gli italiani rintracciati dalla Farnesina nell'isola di Haiti. A questo punto, secondo quanto si apprende, sono 21 gli italiani che mancano all'appello. Al momento del sisma, ad Haiti c'erano presumibilmente circa 190 italiani. A questo punto sono presumibilmente poche decine i connazionali di cui non si sono avute ancora notizie, ma alla Farnesina si fa notare che molti di loro hanno la doppia cittadinanza e non hanno più un legame stretto con l'Italia, il che rende più difficile contattarli. Nel Paese caraibico è arrivato un funzionario dell'Unità di crisi della Farnesina che ha il compito di ricercare gli italiani e accertare le loro condizioni.

C'è anche un prima vittima italiana. E' Gigliola Martino, 70 anni, nata a Port au Prince da genitori italiani. A rivelarlo è "La Gente d'Italia", il quotidiano d'informazione indipendente diretto da Mimmo Porpiglia, già console onorario di Haiti in Italia. Gigliola Martino, racconta il quotidiano on line, "è morta nell'unico ospedale della capitale sfuggito al sisma, per le gravi ferite  riportate nel crollo della sua abitazione. Il figlio, Riccardo Vitello e il cugino Leone Vitello, nelle ore successive al sisma, erano corsi da lei a Bourdon, il quartiere residenziale che confina con Petionville, abitato prevalentemente da italiani, diventato oggi un cumulo di macerie. Gigliola Martino viveva da sola con due persone di servizio, una badante e un garzone". Sono in corso le verifiche della Farnesina.

Superstiti tra le macerie - Le squadre di soccorso hanno trovato 23 persone vive sotto le macerie dell'Hotel Montana, dove risiedeva la maggior parte dei funzionari internazionali ad Haiti. Lo ha reso noto il governo cileno. "

Intanto, nel mondo e sul web si moltiplicano gli appelli alla solidarietà e si raccolgono fondi. L'associazione Altroconsumo però lancia l'allerta: sì alla solidarietà dal web, ma attenzione al pericolo truffa.


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