Haiti, Internet rischia il blackout

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La corrente elettrica nel paese colpito dal terremoto è garantito dai generatori, ma le riserve di gasolio stanno per finire, mettendo a rischio la possibilità di comunicare con il resto del mondo. L'allarme lanciato da una coppia su twitter

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E' anche emergenza carburante, ad Haiti. Quando finirà il gasolio che alimentano i generatori di corrente si spezzerà anche il filo di internet, ultimo collegamento con il resto del mondo. Lo rivela la testimonianza riportata nel blog di Troy e Tara Livesay, coppia americana che ha fondato una comunità di assistenza nelle zona. Le linee telefoniche fisse e mobili sono completamente fuori uso, secondo quanto riferiscono i Livesay.

"Non so per quanto tempo ancora internet funzionerà - scrive Tara sul sito livesayhaiti.blogspot.com - Tutto ad Haiti, anche prima del terremoto, funziona con i generatori, i convertitori o le batterie. Solo qualche volta c'è la corrente elettrica in rete. Da due giorni non ce n'è. I provider hanno bisogno di gasolio per i loro generatori e tenere in piedi il servizio. Non durerà a lungo. Noi abbiamo bisogno di restare almeno in contatto. Preghiamo".

In un messaggio twitter inviato poco fa da Troy e' indicato che ieri a Port-au-Prince era aperto un solo distributore di carburante: "Era pino di gente, ma non c'erano scene di violenza".

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Haiti, il mondo si mobilita. Arrivano i soccorsi

Barack Obama ha stanziato 100 milioni di dollari. Mandati già 3500 soldati USA. Atterrati a Port-Aux-Prince i primi aiuti italiani. Migliaia di vittime e dispersi: nuova scossa di 4.7 nell'area. I VIDEO, LE FOTO E LE TESTIMONIANZE

14 gennaio, 2010
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Dagli USA - I primi cento soldati dell'esercito americano giungeranno oggi stesso ad Haiti, hanno fatto sapere fonti Usa. Il Pentagono ha inoltre annunciato l'invio ad Haiti di una portaerei, la Carl Vinson, e di tre unità anfibie della Navy (la più grande è in grado di trasportare duemila marine). Sarà inviata al largo di Haiti anche una nave ospedale del Pentagono. 3500 saranno in totale i soldati mandati dagli USA nel paese caraibico.

Ma sono già molti i team civili e militari che sono arrivati sull''isola dopo il devastante terremoto di magnitudo 7,3 gradi della scala Richter, è nel caos. Il governo di Barack Obama ha messo in moto navi da guerra, elicotteri, aerei da carico e portaerei oltre ad equipe civili e militari di risposta ai disastri. Ad Haiti sono già atterrati due aerei militari Hercules C-130 con una squadra di esperti per la valutazione del disastro, mentre un team delle forze speciali dell'aeronautica sta lavorando per ristabilire le comunicazioni all'aeroporto e dirige il traffico aereo. Ricchi e dotati di una potente forza militari, gli Stati Uniti si trovano in una posizione geografica ideale per prestare aiuto al Paese. Obama ha promesso "aiuti rapidi e coordinati" nel disperato tentativo di salvare le vite; il segretario di Stato Hillary Clinton ha interrotto un previsto tour in Asia, ed è ritornata indietro dalle Hawaii; e il segretario alla Difesa Robert Gates ha cancellato un previsto viaggio in Australia e ha deciso di rimanere a Washington per coordinare gli aiuti.

Dall'Italia - E' atterrato a Port-au-Prince il Falcon 900 del 31mo stormo dell'Aeronautica militare che ha portato ad Haiti un 'advanced team' di una dozzina di persone tra personale della Protezione civile, forze armate, Croce Rossa, Guardia di Finanza, incaricato di effettuare una prima ricognizione sul terreno sotto il profilo della sicurezza e della logistica prima dell'arrivo degli aiuti inviati dall'Italia. L'aereo, pilotato dal capitano Luca Panozzo, dal capitano Fabio Campi e dal capitano Emiliano Piazza, era decollato ieri sera da Ciampino. Il volo è stato pianificato dallo stato maggiore dell'Aeronautica militare su richiesta della Protezione civile.

Il più capiente aereo militare C-130 con i primi aiuti destinati dal governo italiano ad Haiti, che doveva atterrare intorno alle 7 ora italiana nel paese caraibico devastato dal terremoto, non è riuscito ad atterrare a Port-au-Prince, dove l'aeroporto ha subito pesanti danni. Un altro C-130 dell'Aeronautica militare con a bordo un team medico per la chirurgia d'urgenza e un ospedale da campo è partito in giornata da Pisa.

E intanto il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, avverte: "Mancano all'appello decine di italiani".

Aiuti da tutto il mondo - Tre aerei russi che trasportano soccorritori, aiuti di prima necessità ed equipaggiamento sono partiti per Haiti. A darne notizia è stato il ministero per le situazioni di emergenza, precisando che uno dei tre aerei, decollato  dall'aeroporto di Ramenskoye vicino Mosca, trasporta un ospedale  aeromobile completamente autosufficiente e in grado di ospitare 50  pazienti. A bordo anche una equipe di medici e di soccorritori, ha riferito un portavoce del ministero. Gli altri due aerei - che trasportano squadre di soccorritori e veicoli di emergenza - sono già partiti.

Il Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) ha inanto attivato uno speciale sito Internet per aiutare gli haitiani ad avere notizie dei propri cari dopo il terribile sisma che ha colpito il Paese. L'indirizzo è www.icrc.org/familylinks. L'obbiettivo del sito, già usato in passato per altre  catastrofi, è di accelerare il "processo per ristabilire un contatto tra membri della famiglia separati", spiega il Cicr in una nota.

E una nuova scossa è stata avvertita nella regione di Haiti: l'istituto geofisico americano ha registrato un terremoto di magnitudo 4,7 Richter a circa 50 km dalla capitale Port-au-Prince, ad una profondità di 10 km.

Anche Hollywood si mobilita. A guidare le star del mondo dello spettacolo è il Wyclef Jean, nato proprio ad Haiti. Angelina Jolie e Brad Pitt avrebbero già donato un milione di dollari, mentre Matt Damon sarebbe già arrivato sull'isola.


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