Terremoto devasta Haiti, il paese più povero d'America

Mappa sismica (ShakeMap) di Haiti pubblicata dal Servizio Geologico Statunitense (USGS)
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Nove milioni di abitanti, alfabetizzazione al 45 per cento, aspettativa di vita solo 50 anni. Dopo i frequenti uragani, il 12 gennaio un sisma di magnitudo 7.3 ha colpito la parte occidentale dell'isola di Hispaniola. I testimoni: una catastrofe

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Il terremoto catastrofico che nella tarda serata (ora italiana) del 12 gennaio ha scosso i Caraibi si è abbattuto con tutta la sua forza sul paese più povero dell'intero continente americano: è la caratteristica principale di Haiti, paese devastato dal sisma che ha raggiunto i 7.3 gradi della scala Richter, in particolare nella capitale Port-Au-Prince, dove vivono oltre 2,3 milioni di abitanti.

Secondo il World Factbook della Cia, la Repubblica di Haiti ha 9.035.536 abitanti, dei quali solo il 3,4% ha speranza di superare i 64 anni di età. Il reddito annuale pro capite è di appena 1.300 dollari, dato che pone Haiti al 203/o posto tra i 229 paesi del mondo. Alle sue spalle tre stati asiatici (Burma, Nepal, Afghanistan), uno dell'Oceania (Tokelau) e 22 africani (con lo Zimbabwe ultimo, con appena 200 dollari di reddito annuo pro capite). Il tasso di alfabetizzazione è del 45 per cento e l'aspettativa di vita, circa 50 anni. La popolazione totale è per il 95 per cento di neri e per il cinque per cento di mulatti e bianchi.

Il paese è spesso al centro del passaggio di uragani, che provocano morte e distruzione. Nel 2008, se ne sono abbattuti quattro (Fay, Gustav, Hanna e Ike), provocando 330 morti e molti dispersi in tutto il paese: il passaggio dei quattro uragani nel giro di un mese è stato considerato dalle autorità la principale catastrofe degli ultimi anni, prima del terremoto di ieri.
Con una superficie pari a circa 27 mila chilometri quadri, occupa la metà occidentale dell'isola di Hispaniola, dove Cristoforo Colombo attraccò al termine del suo primo viaggio, nel 1492. Haiti si trova a circa 80 km da Cuba. Oltre alla capitale, le altre città principali sono Cap-Haitien e Gonaives. Nonostante le cospicue esportazioni di zucchero, caffè, banane e mango, Haiti rimane uno dei Paesi più poveri e arretrati del mondo. La disoccupazione colpisce oltre il 60% della popolazione.
Fondata nel 1749 da coloni francesi piantatori di zucchero, la capitale, Port-au-Prince, si trova nella baia del golfo di La Gonave. Il paese, inizialmente possedimento spagnolo, divenne colonia francese nel 17/o secolo e nel 1804 è stato la prima repubblica 'nera' ad ottenere l'indipendenza. Gli haitiani sono cattolici per il 70 per cento e protestanti per il 23, ma molto praticato tra le classi popolari è anche il vudu', rituale magico semipagano.

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