Afghanistan: morto un giornalista britannico

Il giornalista ucciso viaggiava al seguito di un'unità dei marines Usa
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Un inviato del Sunday Mirror è rimasto ucciso dall'esplosione di un ordigno a Nawa, nel sud del paese. Viaggiava insieme a un'unità dei Marines americani. Con un lui anche un fotografo, rimasto ferito nell'attentato

Un giornalista del domenicale britannico Sunday Mirror è rimasto ucciso in Afghanistan dall'esplosione di un ordigno. Rupert Hamer, 39 anni, sposato con tre figli, corrispondente militare del settimanale, era al seguito di un'unità dei Marines americani. Con lui il fotografo Philip Coburn, 43 anni, rimasto gravemente ferito. Il veicolo sul quale viaggiavano è stato colpito dall'esplosione causata da un ordigno artigianale. L'episodio si è verificato a Nawa, nel sud dell'Afghanistan. Nell'attacco hanno perso la vita anche un marine e un militare afghano, mentre quattro marines sono rimasti feriti. Coburn è in condizioni serie ma stabili.

"Rupert Hamer e Phil Coburn hanno seguito la mia ultima visita in Afghanistan - ha commentato il ministro della Difesa inglese Bob Ainsworth - Li ho conosciuti bene, e sono rimasto colpito dal loro duro lavoro e dalla loro professionalità. I miei pensieri e le mie condoglianze vanno alle famiglie, agli amici e ai colleghi, in questo momento di grande difficoltà".

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