Ahmadinejad minaccia l'opposizione: pentirsi non basterà

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Il presidente iraniano convoca la piazza per cortei a favore del governo. Intanto l'alto commissario dell'Onu per i diritti umani si è detta oggi "scioccata" dai "morti, i feriti e gli arresti" nell'ambito della repressione contro l'opposizione

IRAN, L'ALBUM FOTOGRAFICO

"Consiglio ai leader politici degli Stati Uniti e degli altri Paesi occidentali di imparare dagli errori commessi in passato". E' quanto ha affermato il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, che oggi è tornato ad attaccare le potenze mondiali per la loro "ingerenza negli affari interni dell'Iran".
I Paesi occidentali "non riconoscono il popolo iraniano e la Rivoluzone Islamica", ha dichiarato. "Sappiamo - ha aggiunto - che questi Paesi sono coinvolti negli ultimi eventi (le proteste antigovernative, ndr), ma queste azioni non avranno alcuna ripercussione sullo spirito del popolo iraniano".
"Credono di poter indebolire la nostra Nazione, ma gli iraniani porteranno avanti i loro progetti", ha aggiunto Ahmadinejad. E ha avvertito l'opposizione che "non servirà il pentimento" il giorno in cui la nazione "si muoverà come un grande oceano" contro di essa. "Fanno un gran baccano e creano notizie false per complicare la situazione".

Il presidente iraniano ha poi convocato la piazza. Un appello il suo che ha radunato centinaia di migliaia di persone unite nel denunciare i leader dell'opposizione, sottoposti a una pressione crescente. Le autorità non hanno fornito cifre, ma decine di manifestazioni in provincia hanno richiamato folle consistenti che hanno denunciano "gli ipocriti sediziosi" e chiedendone a volte "l'impiccagione", secondo le immagini trasmesse dalla televisione iraniana.

Resta dunque alta la tensione in Iran, e anulla sembrano valere le condanne dell'Occidente davanti alle rappresaglie dei giorni scorsi, né la presa di posizione dell'alto commissario dell'Onu per i diritti umani Navi Pillay che oggi si è detta  scioccata" dai "morti, i feriti e gli arresti" nell'ambito della repressione contro l'opposizione in Iran. Navi Pillay, in un comunicato, si è appellata all'esecutivo iraniano affinché cessino "le eccessive violenze delle forze di sicurezza".
"Il governo deve assicurare che non vi sia una escalation della violenza", ha insistito l'alto commissario Onu riferendosi esplicitamente all'operato anche della "milizia paramilitare Basiji".

Intanto, ggi in Iran si è tenuto il funerale di Sayyed Ali Habibi Mousavi, nipote del leader dell'opposizione Mir-Hossein Mousavi, morto domenica scorsa a Teheran durante le proteste antigovernative in circostanze sospette.

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