Filippine, sequestro di massa e strage

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Un centinaio di uomini armati nell'isola di Mindanao (sud del paese) hanno rapito decine di persone della fazione politica opposta. Almeno 21 le vittime, tra cui politici eletti e giornalisti

Ventuno persone sono morte stamani in un sequestro di massa compiuto da un centinaio di uomini armati nell'isola di Mindanao, nel sud delle Filippine. Lo rende noto l'esercito, precisando che i rapiti sono fra 30 e 40.
Le vittime facevano parte di un gruppo di politici eletti e di giornalisti rapiti. Dalle prime notizie, pare che il sequestro sia stato condotto da sostenitori di un politico locale che volevano impedire la presentazione della candidatura a governatore provinciale da parte di un rivale.
Nelle Filippine sono previste per il maggio 2010 le elezioni per scegliere presidente, vicepresidente, 12 parlamentari della Camera alta, 300 della Camera bassa e diversi amministratori locali.

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