Battisti verso estradizione, ma l'ultima parola a Lula

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I crimini dell'ex-terrorista dei Pac furono comuni e non politici, sì da renderlo estradabile in Italia. E' questo il motivo sotteso alla sentenza dell'Alta Corte brasiliana, ma ora l'ultima decisione al Presidente

Con una maggioranza di cinque voti su quattro il supremo Tribunale federale brasiliano ha sentenziato che i crimini di Cesare Battisti non furono politici sì da rendere estradabile in Italia l'ex-terrorista rosso. E' stato però parimenti stabilito che la decisione ultima spetta, in ogni caso, al presidente Luis Inácio Lula da Silva. Tuttavia l'aver chiarito la tipologia dei reati di Battisti, che non può dunque essere riconosciuto un rifugiato politico, sembra non lasciare alternativa di scelta al capo di Stato senza che non vengano violati gli articoli del trattato bilaterale di estradizione stipulato tra Brasile e Italia nel 1989. Le cose, in ogni caso, non sono così lineari come sembrano. Possibili colpi di scena, dunque, tanto più che il celebre quotidiano brasiliano "Folha de S. Paulo" ha rivelato, sulla scorta di indiscrezioni, che Lula sarebbe intenzionato a mantenere Battisti in Brasile.

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