Fao, nel documento finale nessun impegno finanziario

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Dopo il primo giorno di lavoro del Vertice Fao contro la fame nel mondo è grande la disillusione degli esperti. Tante belle parole e tante dichiarazioni di intenti, ma poca concretezza

Seconda giornata di lavori oggi a Roma per il vertice Fao contro la fame nel mondo. Un summit che appare però senz'anima: ieri grandi dichiarazioni di principio e solenni impegni di passare ai fatti, ma neppure un centesimo stanziato per salvare subito quei bambini che ogni sei secondi muoiono di fame nei paesi poveri.

Da papa Benedetto XVI arriva la condanna di "opulenza, spreco e speculazioni", quando la terra è invece in grado di "nutrire tutti i suoi abitanti".
I paesi ricchi disertano summit. Dei leader G8 c'è solo il premier Silvio Berlusconi, che sottolinea l'importanza della lotta alla speculazione finanziaria come strumento anche per combattere la fame e la povertà nel mondo. 
 
"Non sono soddisfatto", ha detto il direttore generale della Fao Jacques Diouf nella conferenza stampa che ha concluso la prima giornata del Vertice, per la mancanza di scadenze precise all'interno del documento finale. E ha aggiunto di esserne "rammaricato". Del resto, ha spiegato, "non ho negoziato io il documento", anzi "ne sono stato escluso, non c'ero neppure". governi assicurino risorse promesse.
I dati: ogni giorno 17 mila bambini muoiono di fame.

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