Vertice Apec, accordo su clima lontano. Stop sui tagli CO2

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Nell'incontro dei paesi asiatici e del pacifico è stato deciso di dividere in due fasi il nuovo accordo sul clima previsto a dicembre a Copenaghen. Prossima tappa del presidente Usa sarà la Cina, dove è atteso in giornata

Il presidente americano Barack Obama e altri leader mondiali presenti a Singapore hanno deciso oggi che alla Conferenza internazionale sul clima, in programma il prossimo mese a Copenaghen, non verrà presa alcuna decisione finale. Si cercherà invece di trovare un’intesa "vincolante politicamente" per rinviare a un futuro vertice la risoluzione delle questioni più spinose. In una colazione organizzata stamattina a margine del Forum economico Asia Pacifico (Apec), i leader, tra cui il premier danese Lars Lokke Rasmussen, che presiederà la conferenza sul clima, hanno constatato che sarà impossibile sottoscrivere a Copenaghen un nuovo trattato sul riscaldamento globale, vincolante per tutti i 192 Paesi che saranno presenti nella capitale danese, viste le profonde divergenze ancora esistenti tra i Paesi ricchi e quelli più poveri sugli indirizzi da adottare. Le difficoltà a raggiungere decisioni vincolanti entro dicembre erano già note, ma la bocciatura ufficiale è comunque un colpo duro. A tal proposito si è rivelata cruciale l'intesa formatasi lungo l'asse Washington-Pechino, e ha relegato in un ruolo marginale l'Unione europea.

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