Texas, strage in una base del Pentagono: 13 morti

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Sconcerto negli Stati Uniti. Un medico dell'esercito ha esploso all'improvviso numerosi colpi di pistola, uccidendo oltre dieci persone e ferendone trentuno. Il killer è sopravvissuto. Ancora da chiarire le cause del folle gesto

Stati Uniti sotto choc per il folle gesto omicida del maggiore dell'esercito Nidal Malik Hasan di professione psichiatra. Alle 13,30 ora locale del 5 novembre, il militare ha sparato all'impazzata nella base militare di Fort Hood in Texas, uccidendo tredici persone e ferendone trentuno. Nell'immediato conflitto a fuoco con la polizia, il killer è stato colpito e creduto, in un primo momento, morto. Ma nella tarda serata autorità militari hanno rivelato che è ancora vivo. Benché non si escluda un atto terroristico, il Pentagono ha respinto al momento le possibili motivazioni addotte, che restano da chiarire. Qualche delucidazione, in ogni caso, è giunta da un cugino del killer che, emotivamente colpito dall'assistenza ai soldati vittime di stress post-traumatico, si sarebbe opposto alla decisione delle autorità militari di inviarlo in Iraq: "Era contrario alla idea di finire in guerra. Era il suo incubo; stava facendo tutto il possibile per evitare questa svolta della sua vita. Aveva ascoltato ogni giorno i racconti dei soldati rientrati dal fronte e rimasti traumatizzati da ciò che avevano visto''. Il presidente Obama, da parte sua, ha commentato: "Violenza orrenda. Faremo chiarezza".

Molte le stragi compiute in America e nel mondo da gesti folli di persone apparentemente normali: eccone le più significative:

- Strage in Alabama: uccide 10 persone e poi si spara (14 marzo 2009)

- California, vestito da Babbo Natale uccide 8 persone (26 dicembre 2008)

- Finlandia, studente spara e causa strage: almeno 9 vittime (23 dicembre 2009)

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