Iran, boia all'opera per la quarta volta in due giorni

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Altra condanna a morte a Teheran in seguito alle manifestazioni antipresidenziali di giugno. Per il ministro degli Esteri Frattini "la questione dei diritti umani è determinante nel dialogo col paese di Ahmadinejad"

Si tratta della quarta condanna a morte, emessa dal tribunale di Teheran in due giorni nel corso del processo ai manifestanti di giugno. Una notizia che che è arrivata da un sito web di opposizione, che ne ha divulgato anche i dettagli. Mentre non si sopisce la polemica intorno all'esecuzione di un giovane, accusato di aver ucciso una persona prima dei 18 anni, alcuni quotidiani iraniani hanno fatto sapere che altri due giovani, condannati a  morte per omicidi commessi quando erano minorenni, saranno giustiziati la prossima settimana. Si ripropone dunque con forza dinanzi alla comunità internazionale la questione dei diritti umani in Iran; una questione che, come ha detto il nostro ministro degli Esteri Franco Frattini, si rivelerà determinante nel dialogo con Teheran e influenzerà sicuramente il summit del prossimo 19 ottobre a Vienna, in cui si discuterà nuovamente con l'Iran della questione nucleare.  

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