Guinea, esercito spara su oppositori: almeno 157 morti

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I militari hanno aperto il fuoco sui manifestanti scesi in piazza per protestare contro la giunta salita al potere con un colpo di stato. Secondo un bilancio parziale ci sarebbero più di 1.200 feriti. Decine gli arresti

Centinaia di corpi, tra morti e feriti restano a terra mentre chi può scappa. Finisce così la manifestazione organizzata dall'opposizione per chiedere elezioni libere e il ritorno dei civili al comando della Guinea, da oltre 25 anni in mano ai militari. Un massacro, voluto dalle forze di sicurezza che hanno aperto il fuoco sulla folla dopo i primi scontri, i più sanguinosi da quando il capitano dell'esercito è salito al potere con un colpo di stato nel 2008. Una strage che preoccupa l'Unione europea che chiede la liberazione dei leader politici e dei manifestanti arrestati in queste ore.

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