Elezione tedesche 2.0: sfida a colpi di video e flash-mob

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Alla vigilia dell'appuntamento elettorale per il rinnovo del Bundestag, ecco gli episodi più curiosi di una campagna combattuta anche online

di Simone D'ambrosio

Weekend di fuoco in Germania che domenica vivrà il suo election day dopo un'estenuante campagna elettorale, giocata anche sul filo dei colpi proibiti. Il Vice Cancelliere Frank-Walter Steinmeier (SPD) contenderà la leadership al Cancelliere Angela Merkel (CDU), entrambi con il proibitivo obiettivo di ottenere una maggioranza tale da consentire la governabilità senza complicate coalizioni. Mentre gli analisti e i politologi sviscerano gli scenari futuri di nuove, piccole e grandi alleanze, la rete sfrutta il clima di tensione per fare politica in maniera decisamente più leggera.

Protagonisti assoluti degli ultimi giorni di campagna elettorale sono stati i flash-mob di stampo prettamente ironico che hanno movimentato i comizi conclusivi della Cancelliera, ad Amburgo e Berlino. L'azione di disturbo , molto partecipata soprattutto nell'appuntamento della capitale, consisteva nell'urlare un entusiastico, ripetuto e, alla fine, quasi irritante "Yeah!" , impedendo alla Merkel di concludere qualsiasi dichiarazione. Una manifestazione che, nel pieno stile della sua recente tradizione, è stata organizzata in pochi giorni esclusivamente attraverso il tam-tam sul web, a partire da una foto inserita su Flickr.

Ma le conferme che in terra teutonica la politica può andare di pari passo con la satira e l'ironia arrivano da diversi fronti. Addirittura c'è chi in 3 minuti e 48 di Photoshop ha trasformato la Cancelliera in una copia conforme di Paris Hilton.

Tra i personaggi più caratteristici della campagna elettorale, infine, non possiamo non segnalare la "Steini Girl" che, dopo aver studiato le recenti elezioni statunitensi (vedi Obama Girl), ha dichiarato su YouTube la sua "profonda" passione per Frank-Walter Steinmeier. Ovviamente, anche qui l'obiettivo è prendere in giro il candidato social-democratico.

Insomma, nulla a che vedere con il duello a stelle e strisce Obama-Bush, ma anche nel Vecchio Continente l'establishment sta iniziando ad osservare la vita del mondo online con molta più attenzione.

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