Iran, la moglie di Bahari ringrazia Berlusconi

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"Grazie per l'aiuto che il governo italiano mi sta dando per liberare mio marito. Le vostre istanze sembrano avere effetto". Così scrive - in una lettera al presidente del Consiglio - la sposa di un giornalista canadese detenuto a Teheran

E' in cella d'isolamento, nel carcere di Evin, dal 21 giugno. E rischia una severa condanna, se la diplomazia non riuscirà a intercedere. Ed è per gli sforzi che il governo italiano ha compiuto in favore del giornalista di Newsweek, che la moglie di Maziar Bahari ha scritto una lunga lettera al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: "Gentile Primo Ministro - si legge nella lettera inoltrata da Paola Gourley tramite la nostra ambasciata a Londra - vorrei ringraziarla personalmente per tutto l'aiuto che il Governo italiano mi sta dando per riuscire a liberare mio marito".

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