Kabul, morti 6 italiani. La rete saluta gli "angeli armati"

Una delle prime immagini scattate subito dopo l'attentato a Kabul
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A poche ore dall'attentato in Afghanistan, sono moltissimi i messaggi di cordoglio pubblicati sul web. Dolore e costernazione, ma anche tanta rabbia per la scomparsa dei sei parà della Folgore

di Filippo Maria Battaglia

Sgomento, commozione, ma anche tanta rabbia.
Le reazioni della rete all’attentato di oggi a Kabul, dove sono rimasti uccisi sei militari italiani, non si fanno attendere.

Su Facebook, sono già nati un paio di gruppi che ricordano due delle vittime. “Onore al soldato caduto a Kabul Matteo Mureddu” ha ad esempio raccolto in pochissimo tempo più di trecento adesioni.
Molti, i messaggi di cordoglio: chi si limita ad un “addio”, chi dedica una preghiera, chi li ricorda come "angeli armati", chi più semplicemente scrive: “Basta fare queste missioni”.

Sempre in queste ore, sullo stesso social network, è nato un altro gruppo, stavolta in memoria del sergente maggiore Roberto Valente. A Yonella è affidato il secco commento alla sua morte: “Non ci sono parole”.
Ma non è solo Facebook a raccogliere il lutto e la rabbia della rete.

Dalla Sicilia all’Emilia Romagna, passando per la Puglia e per la Liguria, sono moltissimi i blog che dedicano numerosi post alla tragedia. E se la comunità tiggiana ricorda il “suo” Davide Ricchiuto, Alessio si chiede se abbia ancora “senso lasciar morire altri soldati italiani”.
Solo lutto e cordoglio, invece, per un altro blogger, che scrive: "per un giorno lasciamo da parte le polemiche e le liti".

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