Afghanistan, "mutilato perché andavo a votare"

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Il drammatico racconto di Lal Mohammad, un contadino al quale i talebani hanno mozzato parte del naso e delle orecchie perché sorpreso con in tasca la scheda elettorale: "Se avessi saputo cosa poteva accadermi non l'avrei mai presa"

Per lui parlano le sue ferite, confermano l'orrore che ha vissuto. Lal Mohammad è un contadino di un villaggio dell'Afghanistan centrale ed è ricoverato all'ospedale di Kabul con parte del naso e delle orecchie mozzati. Racconta di essere stato fermato dai talebani il giorno delle elezioni mentre andava a Shiran, il più vicino centro di voto: gli hanno frugato le tasche, hanno trovato la sua scheda elettorale, hanno tirato fuori un coltello e gli hanno mozzato parte del naso e delle orecchie. "Se avessi saputo che poteva accadere questo - dice ora - non avrei mai preso la scheda".

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