Iran, i principali leader dell'opposizione a processo

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Gli oppositori del presidente Ahmadinejad di nuovo alla sbarra. Davanti al tribunale rivoluzionario di Teheran sono comparsi alcuni tra i più importanti esponenti del fronte riformista. Sono accusati di complotto ai danni dello Stato

I principali esponenti del partito riformista iraniano sono accusati di complotto con alcune ambasciate straniere e destinati a comparire davanti alla corte rivoluzionaria di Teheran. Tra i grandi nomi figura quello di Behzad Nabavi, emblema del movimento rivoluzionario e ministro dell'Industria negli anni '80. La massima attenzione, però, è riservata all'ex viceministro dei servizi di intelligence, Saeed Hajjarian, che è considerato il principale ispiratore del fronte dei riformisti che si oppongono all'ala ultraconservatrice del presidente Ahmadinejad. Per lui l'accusa ha chiesto la pena capitale. Intanto una commissione parlamentare è stata creata per investigare sul trattamento degli oppositori arrestati dopo le elezioni. Dovrà riferire al presidente del parlamento in merito alle denunce di stupri che alcuni avrebbero subito in carcere. Secondo un membro della commissione, citato dall'agenzia governativa Irna, le indagini condotte finora hanno appurato che le accuse sono "senza fondamento".

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