Afghanistan, lo spettro della sindrome iraniana

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Attesi i primi risultati ufficiali delle elezioni presidenziali. Stando a fonti dell'esecutivo, il presidente Karzai avrebbe ottenuto il 68% dei voti. Abdullah denuncia "evidenti brogli"

Qualcuno l'ha già ribattezzata "sindrome iraniana". Il presidente Hamid Karzai dichiara di aver ottenuto il 68% dei voti, ma il suo principale rivale Abdullah Abdullah denuncia evidenti brogli. Si parla di possibili manifestazioni, forse. Ma l'Afghanistan non è l'Iran. Qui le armi sono ovunque, può averle chiunque. Qui non c'è un potere forte capace di sedare in fretta la rivolta usando la forza, ma talebani e signori della guerra che controllano vaste zone della nazione e sono capaci di sfruttare al meglio qualsiasi elemento destabilizzante.

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