Teheran, dissenso su nomina donne a ministro

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Nuovi problemi per il presidente iraniano Ahmadinejad alle prese con la formazione del nuovo esecutivo. La nomina di tre donne a ministro sta sollevando forti resistenze all'interno del Parlamento. Blog parlano di sparizioni dei manifestanti

Dopo le ultime massicce contestazioni sulla validità della nomina a presidente, Mahmud Ahmadinejad desidera lasciarsi al più presto alle spalle le polemiche e aprire un nuovo capitolo anche con cambiamenti, veri o di facciata, quanto mai rivoluzionari. E' il caso della nomina a ministro di 3 donne, fatto senza precedenti nella storia della repubblica degli ayatollah. Tale scelta, però, ha inevitabilmente urtato la frangia più intransigente del Parlamento, mentre si è diffusa la notizia che il suo nuovo capo di gabinetto, Esfandiar Rahim Mashai, è stato condannato a due mesi di sospensione dalle sue attività in quanto colpevole di alcune irregolarità amministrative. Nel frattempo diversi blog, vicini all'opposizione, continuano a denunciare l'avvenuta sepoltura, rapida e occulta, di tanti "cadaveri scomodi": corpi di cittadini arrestati e svaniti nelle prigioni di Teheran dopo aver partecipato alle dimostrazioni post-elettorali.

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