Lockerbie, terrorista liberato. Obama: "E' un errore"

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Dopo 8 anni di carcere in Scozia, è tornato a casa l'ex agente segreto libico condannato all'ergastolo per la strage in Scozia ma malato terminale. Lo sdegno del goveno britannico. Restano dubbi sui reali motivi della scarcerazione

Rabbia e incredulità negli Stati Uniti per la liberazione in Scozia di Abdel Baset al Megrahi, l'agente segreto libico condannato all'ergastolo per l'attentato di Lockerbie, in cui il 21 dicembre 1988 e rimasero uccise 270 persone, ma rilasciato perché malato terminale di cancro. Il presidente Barack Obama è intervenuto personalmente parlando di "un errore" da parte delle autorità scozzesi, dopo che la Casa Bianca in un comunicato aveva già espresso "profondo rammarico" e aveva invitato la Libia a non accoglierlo in patria "come un eroe". Tripoli ha decisamente ignorato l'appello alla sobrietà di Obama: "L'ex agente libico Abdelbaset Al Megrahi è stato applaudito da centinaia di persone al suo arrivo all'aeroporto". Il ministro degli Esteri britannico David Miliband ha commentato: " E' profondamente avvilente".

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