Afghanistan, i numeri e i protagonisti delle elezioni

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Il 20 agosto urne aperte per scegliere il Capo dello Stato e i rappresentanti dei consigli provinciali del Paese. Il favorito è il presidente Hamid Karzai, ma potrebbe non vincere al primo turno. E i talebani minacciano di attaccare i seggi

L'Afghanistan si recherà alle urne giovedì per le elezioni presidenziali e provinciali, mentre i talebani intensificano gli attentati per ostacolare il voto.
Il presidente Hamid Karzai è il candidato favorito ma, a meno che non ottenga oltre il 50% dei voti al primo turno, dovrà affrontare un ballottaggio con il suo principale rivale. Sulla scheda elettorale ci sono 40 candidati, ma una decina si sono ritirati. Di seguito alcuni fatti e personaggi relativi alle elezioni.

CHI HA DIRITTO DI VOTO E DOVE SI VOTERA'?
Secondo le stime della Commissione Indipendente afghana per la Elezioni (Iec) gli elettori sono circa 15 milioni su una popolazione di circa 33 milioni di persone. Circa 4,5 milioni di nuovi elettori hanno diritto di voto da quest'anno. La commissione elettorale ha chiesto l'autorizzazione per l'apertura di quasi 7.000 seggi, ma funzionari della Iec hanno detto ieri che circa 440 verranno chiuse per motivi di sicurezza.

CHI SONO I CANDIDATI?
Attualmente sono 31 i candidati presidenziali, contro i 41 originariamente registrati, tra cui due donne. Dai sondaggi risulta che sia in vantaggio il presidente Hamid Karzai, anche se non abbastanza da evitare un ballottaggio con l'ex ministro degli Esteri Abdullah Abdullah. L'ex ministro della Pianificazione Ramazan Bashardost e l'ex ministro delle Finanze Ashraf Ghani sono gli unici altri candidati che, secondo le previsioni, otterranno più del 2% dei voti. Alle elezioni provinciali, che si terranno contemporaneamente alle presidenziali, ci sono oltre 3.000 candidati, di cui circa il 10% donne.

QUANDO SARANNO ANNUNCIATI I RISULTATI?
I risultati preliminari saranno annunciati il 3 settembre e quelli definitivi due settimane dopo. Se nessun candidato otterrà più del 50% dei voti al primo turno, i due che avranno ottenuto più voti andranno al ballottaggio fissato indicativamente per il primo ottobre.

CHI MANTERRA' LA SICUREZZA?
I ribelli talebani hanno giurato di ostacolare le elezioni e hanno esortato gli afghani a non andare a votare. Nel Paese sono presenti oltre 100.000 militari occidentali, tra cui 63.000 americani, che nel giorno della votazione presidieranno principalmente le zone al di fuori di città e villaggi. La sicurezza all'interno delle zone popolate è responsabilità delle forze afghane, costituite da circa 90.000 militari e 90.000 agenti della polizia.

CHE RUOLO HA LA COMUNITA' INTERNAZIONALE?
Per la prima volta, queste elezioni sono gestite soprattutto dalla commissione elettorale afghana, con un contributo di circa 220 milioni di dollari da parte dei donatori. Diversi gruppi internazionali hanno inviato degli osservatori, e l'Ue ha messo in campo una vasta missione.

QUALI SONO I PROBLEMI PRINCIPALI?
- L'Afghanistan è uno dei paesi più poveri del mondo ed è stato messo a dura prova da 30 anni di guerra. Circa due terzi degli afghani sono analfabeti.
- In alcune zone le strade sono in condizioni così disastrate che le urne dovranno essere portate in elicottero o con degli asini. - I militanti talebani, al massimo della loro forza da quando sono stati rovesciati otto anni fa, hanno giurato di boicottare le elezioni.
- A causa delle lunghe distanze, della debolezza delle istituzioni e delle scarse condizioni di sicurezza, potrebbe essere difficile evitare irregolarità e abusi.

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