Afghanistan: la lunga strada verso il voto

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Il paese degli aquiloni si avvia verso le elezioni presidenziali del prossimo 20 agosto sospeso tra la speranza della democrazia e la paura di nuovi attentati dei talebani. Di seguito le vicende più importanti dal 2001 ad oggi

Alla vigilia delle seconde elezioni presidenziali in Afghanistan dopo il rovesciamento dei talebani nel 2001, il paese è minacciato dalla violenza e dal potere dei signori della guerra.

Di seguito i maggiori sviluppi avvenuti in Afghanistan dal 2001 ad oggi.

7 ottobre 2001 - Iniziano gli attacchi aerei di Usa e Gran Bretagna per sradicare il leader di al Qaeda Osama bin Laden e i suoi sostenitori talebani.

13 novembre 2001 - Le forze dell'Alleanza settentrionale anti-talebani invadono Kabul.

5 dicembre 2001 - Gruppi afghani siglano un accordo a Bonn in cui riconoscono il governo provvisorio guidato dal leader di etnia Pashtun Hamid Karzai.

19 giugno 2002 - Karzai giura in Parlamento come presidente con un mandato di 18 mesi.

9 ottobre 2004 - Si tengono le prime elezioni presidenziali. Karzai viene dichiarato vincitore e presta giuramento il 7 dicembre.

18 settembre 2005 - Si tengono le elezioni alla Camera bassa del Parlamento e ai consigli provinciali. Il Parlamento si riunisce per la prima volta il 19 dicembre.

31 gennaio 2006 - L'Afghanistan riceve la promessa di 10,5 miliardi di dollari per combattere la povertà e lo spaccio di droga e migliorare la sicurezza.

30 luglio 2006 - Le forze della Nato assumono il controllo della sicurezza nella parte meridionale del paese, spostandosi da Kabul e dalle più tranquille zone settentrionali e occidentali.

5 ottobre 2006 - La Forza internazionale di assistenza alla sicurezza della Nato (Isaf) diventa responsabile della sicurezza in tutto l'Afghanistan.

2 marzo 2007 - Le forze di sicurezza pakistane catturano a Quetta Mullah Obaidullah Akhund, terzo leader talebano per importanza.

12 giugno, 2008 - I donatori si impegnano a fornire aiuti per circa 20 miliardi di dollari ad una conferenza a Parigi, ma sottolineano che Kabul deve fare di più per combattere la corruzione.

7 luglio 2008 - Un attentatore suicida a bordo di un'automobile colpisce l'ambasciata indiana a Kabul, uccidendo 41 persone.

19 agosto 2008 - Presunti militanti talebani uccidono 10 militari francesi e ne feriscono altri 21 in un agguato nella parte orientale della capitale, la più grave perdita riportata in un singolo attacco dalle forze straniere in Afghanistan dal 2001.

5 dicembre 2008 - Karzai e il nuovo presidente pakistano Asif Ali Zardari si impegnano ad aumentare la collaborazione e mettono a punto una strategia comune per contrastare al Qaeda e altri gruppi di militanti lungo il confine tra i loro paesi.

27 gennaio 2009 - Migliaia di soldati Usa si schierano in due province fondamentali nell'Afghanistan orientale come parte della strategia del presidente George W. Bush, alla fine del suo mandato.

17 febbraio 2009 - Il nuovo presidente Usa Barack Obama ordina l'invio di altri 17.000 militari per contrastare i sempre più intensi attacchi dei ribelli.

27 marzo 2009 - Obama annuncia l'intenzione di mandare altri 4.000 soldati per addestrare l'esercito, insieme a centinaia di civili per migliorare la fornitura da parte del governo afghano dei servizi di base.

29 marzo 2009 - Karzai annuncia che resterà in carica oltre la scadenza ufficiale, fissata per il 21 maggio del suo mandato, fino alle elezioni che si terranno in agosto. Successivamente annuncia che si candiderà nuovamente alla presidenza.

11 maggio 2009 - Obama rimuove dai suoi incarichi il comandante in capo Usa e Nato in Afghanistan, il generale David McKiernan, una mossa che segna il passaggio ad una nuova strategia, volta a ridurre le morti civili.

15 giugno 2009 - Il generale americano Stanley McChrystal assume il comando dei militari stranieri in Afghanistan.

2 luglio 2009 - Migliaia di Marines statunitensi lanciano un'offensiva nella valle del fiume Helmand, nell'Afghanistan meridionale.

27 luglio 2009 - La Gran Bretagna annuncia la fine dell'operazione "Artiglio di Pantera" durata 5 settimane, la più grande offensiva condotta dalle forze britanniche dalla metà del 2006, dichiarando di essere riuscita a condurre i militanti fuori dai centri popolati in vista delle elezioni.

15 agosto 2009 - I talebani rivendicano la responsabilità di un attentato suicida che ha provocato la morte di 100 persone fuori dalla sede centrale dell'Isaf a Kabul, vicino all'ambasciata Usa.

20 agosto 2009 - Elezioni presidenziali.

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