Mappare le emissioni globali per sensibilizzare gli utenti

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A pochi mesi dall’importante vertice di Copenaghen, solo un cittadino su due è a conoscenza delle reali cause dei cambiamenti climatici. Google e l’Onu scendono in campo con diversi tool interattivi online

L’ultimo rapporto sui cambiamenti climatici dell’Intergovernmental Panel on Climate Change sostiene che, per prevenire cambiamenti irreversibili del clima, è necessario ridurre le emissioni globali di gas effetto serra (GHG) nei prossimi 15 anni e, entro il 2050, dimezzarle rispetto ai valori del 1990.
Ma l’uomo, principale artefice di questo disastro, non ne sa abbastanza.

Secondo diversi report infatti, solo un cittadino su due è a conoscenza delle reali cause dei cambiamenti climatici. In particolare il Rasmussen Report parla di un 44 per cento di americani che addebita le cause del riscaldamento globale a un trend naturale della Terra.

Per fronteggiare l’emergenza e informare l’umanità, l’Onu e Google hanno unito gli sforzi realizzando la Greenhouse Gas Map, una mappa interattiva sull'inquinamento globale incaricata di sensibilizzare i cittadini in vista del summit di fine anno a Copenaghen.

Read/Write Web ha poi compilato una guida con i principali tool per approfondire l'argomento online: dall’Atlante dei cambiamenti climatici, all'Earth Knowledge, un sito che mescola storie ordinarie di sostenibilità e di energie alternative offrendo la possibilità agli utenti di condividere le proprie esperienze per finire con il suggestivo video del grande fotografo ed ecologista Yann Arthus-Bertrand, Home Project girato in collaborazione con Luc Besson, dove si spiegano tutti i segreti e le oscure minacce del nostro Pianeta.

Video Atlante dei cambiamenti climatici

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