Maiorca, una Baghdad involontaria al tempo delle ferie

Palma: La Rigoletta, uno dei due ristoranti dove l’Eta ha fatto esplodere una bomba
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Racconto dall'isola spagnola dove oggi altri tre ordigni sono esplosi dopo quello del 30 luglio che ha provocato la morte di due poliziotti. Il terrore che sfiora la calma dei turisti sulle spiagge affollate di una domenica d'agosto

di PAOLO PAGANI
da Palma di Maiorca

Maiorca, una Baghdad involontaria. Da giovedì 30 luglio, il giorno dell’autobomba dell’Eta che ha ucciso due guardias civiles, l’incubo terrorismo era totalmente rimosso. Sul "Diaro de Mallorca" solo ieri pagine intere dedicate al tributo della comunità tedesca ai soldati uccisi dal terrorismo assassino. Le corone di fiori si accumulano sul marciapiede di Palmanova, il luogo dell’attentato, e i cognomi tedeschi solidarizzano con quelli spagnoli. Perché tedeschi sono molti degli abitanti di Palma, tedesche sono molte agenzie immobiliari, tedeschi sono la maggioranza dei vacanzieri.

Da sabato 1° agosto, come a voler dimenticare in fretta, nemmeno un poliziotto in centro città; non un posto di blocco sull’autostrada che dall’aeroporto manda i vacanzieri spensierati sulle spiagge del sudest. Poi domenica, di colpo, lo choc. Le due bombe Eta nei bar vicini al lungomare esplodono a pochi passi di distanza da dove, tutte le mattine, Don Felipe Principe delle Asturie e la moglie Letizia, portano a passeggio le infantas Leonor e Sofia. Al Parc de la Mar, un fazzoletto di verde tra la cattedrale e il mare. Lì davanti c’è il campo di regata della Copa del Rey: da una settimana, yacht e velisti eleganti gareggiano per un  trofeo ambito sotto gli occhi di Re Juan Carlos. Proprio ieri il Re ha ricevuto il presidente degli albergatori di Maiorca felicitandosi per la serena prosecuzione delle ferie, archiviata la paura del 30 luglio.

A 30 km dai bar del terrore, sulle spiagge di una domenica d’agosto, la vita prosegue come in tutte le domeniche d’agosto. Famiglie intere si riversano in spiaggia, come si fa in tutte le spiagge d’agosto, carichi di bocadillos e di pan amb oli, la bruschetta di Maiorca. Nessuno si è accorto di niente. Tutti scopriranno l'accaduto dai tg delle 21. Nel mirino c'è soltanto Palma, una Baghdad involontaria al tempo delle ferie. Aspettando di vedere, lunedì, se compariranno pattuglie e posti di blocco, a pochi chilometri dalla residenza del Re la vita prosegue come nulla fosse. Con una consapevolezza: il giovedì 30 luglio della prima bomba, purtroppo, non è stato anche quello dell’ultima.


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