Iran, arrestati otto funzionari dell'ambasciata inglese

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Duro il governo britannico: "Un'intimidazione di tipo inaccettabile", ha commentato il ministro degli Ester Miliband. Frattini: "Fatto grave". Intanto a Teheran la protesta continua, con nuovi scontri tra manifestanti e polizia

Tensione sempre altissima in Iran, dove otto funzionari iraniani dell'ambasciata inglese a Teheran sono stati arrestati con l'accusa di aver avuto un ruolo di rilievo nelle manifestazioni di protesta dei giorni scorsi. Il governo britannico parla di "atto intimidatorio" e definisce l'accaduto "un abuso" del regime. Da Corfù, dove si trova per il vertice dell'Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione in Europa, interviene anche il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, che parla di "un fatto certamente grave". Nuovi scontri tra polizia e manifestanti pro-Mousavi si sono intanto avuti a Teheran, davanti alla moschea Ghoba, dove, nonostante il divieto del regime, migliaia di persone hanno aderito alla commemorazione dell'anniversario della morte dell'ayatollah Mohammad Beheshti.

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